L’ultimo saggio di don Fabio Rosini si intitola «L’origine del sublime», un itinerario spirituale che invita il lettore a scardinare la mediocrità quotidiana per guidarlo verso la bellezza autentica. Il volume, pubblicato nell’aprile 2026, apre un innovativo percorso in cinque tappe mirato alla guarigione interiore e all’abbandono delle riserve umane davanti all’azione di Dio.

 

Oltre la mediocrità

La vita umana cammina costantemente lungo il crinale della banalità, eppure dentro ognuno di noi abita un profondo desiderio di assoluto che genera inquietudine. Proprio da questo paradosso nasce il libro. Il noto biblista e sacerdote romano mette da parte le risposte preconfezionate per offrire ai lettori uno strumento concreto: una vera e propria “scuola” per imparare l’arte di passare dal mediocre al sublime.

 

La bellezza come modalità di vita

Per don Rosini la bellezza non è semplicemente un concetto estetico o un contenuto da apprendere, ma una modalità di abitare il mondo. Non si tratta di compiere sforzi titanici o di raggiungere standard morali irraggiungibili. Al contrario, il sublime nasce quando smettiamo di assolutizzare i nostri progetti personali per lasciare spazio all’iniziativa divina.

Come si legge tra le pagine del saggio, la domanda centrale che guida l’intero itinerario è tanto semplice quanto radicale: esiste un maestro che possa addestrarci in questo cammino?

 

Maria, la maestra del “Sì”

La risposta dell’autore individua una guida d’eccezione: Maria. È lei la maestra che insegna l’arte del sublime, e lo fa attraverso un atteggiamento ben preciso: il permesso accordato a Dio di agire.

Il punto di svolta dell’esistenza umana viene identificato nel celebre versetto dell’Annunciazione: «Avvenga di me secondo la tua parola». Questo “sì” non è passività, ma l’atto di massimo coraggio con cui la creatura permette al Creatore di compiere in lei opere grandi, trasformando una vita ordinaria in un capolavoro.

 

I tre pilastri dell’itinerario spirituale

L’opera si sviluppa come la prima parte di un progetto più ampio e si articola attorno ad alcuni nuclei fondamentali:

  • L’azione dello Spirito Santo: Il vero motore del cambiamento non è la forza di volontà umana, ma l’azione del Paraclito, l’unico capace di riaccendere il desiderio profondo del cuore.
  • La custodia della vita ordinaria: Il sublime non va cercato in eventi straordinari o alienanti, ma va rintracciato proprio dentro la quotidianità e le relazioni di tutti i giorni.
  • Il disarmo dell’ego: Il passaggio decisivo avviene quando l’uomo accetta di abbandonare le proprie false certezze e le proprie risorse limitate per aprirsi allo stupore dell’iniziativa di Dio.

 

Perché leggere questo libro oggi

Con questo libro di don Rosini ci lancia una sfida che sta a noi accettare: smettere di accontentarsi della mediocrità per intraprendere un’avventura spirituale ed entrare, finalmente, nella prospettiva di Dio.